eventi

Cortona etrusca

1° circuito urbano

Mezzi: percorribile a piedi

Difficoltà: media

Tempo: 2 ore

Partenza: MAEC

Termine: mura etrusche;

Tappe: MAEC; Arco a volta a botte di bacco; Cisterna Via Guelfa; Mura etrusche; Porta Bifora.

Prima tappa è il MAEC, ubicato in Palazzo Casali (XIII sec.) all’interno del quale è possibile anche scorgere un tratto murario etrusco di oltre 15 metri. Avanzando, poi, in Via Maffei e giungendo in Via Mazzuoli, troviamo Palazzo Cerulli-Diligenti, al cui interno è visibile un ulteriore reperto murario etrusco, dalla cui superficie si accede ad un cunicolo scavato nella roccia, coperto con una volte a botte. Tagliando per vicolo Sellari, in direzione della Chiesa di Sant’Antonio Abate, si arriva all’area della Cisterna di Via Bagni di Bacco, oggi occupata da una via cittadina e da un orto nel quale sono distinguibili le pareti originarie della cisterna. Tornando in Piazza della Repubblica si imbocca Via Guelfa e, dirigendosi verso Porta Sant’Agostino ed arrivando quasi alle mura adiacenti alla Porta, è possibile notare un ambiente con copertura a volta e apertura al centro del soffitto: è la Cisterna di via Guelfa (II - I sec. a.C.). Varcando la Porta e costeggiando le mura in direzione Porta Santa Maria si giunge alla monumentale Porta Bifora o Ghibellina, l’unica originale rimasta dell’antica cinta etrusca. Il lastricato interno della controporta lascia intuire il carattere cerimoniale dell’accesso.

2° circuito extraurbano                                                                                 

COLORE VIOLA

Mezzi: percorribile in macchina

Difficoltà: nessuna

Tempo: 3 ore

Partenza: MAEC

Termine: Tomba di Mezzavia

Tappe: MAEC; Tanella di Pitagora; Tanella Angori; Melone I e II del Sodo; Tomba di Mezzavia.

Dopo la visita al MAEC, presso Palazzo Casali, uscendo dalle mura e percorrendo la Strada Provinciale Cortonese, tenendosi sulla destra verso Arezzo, si trovano le indicazioni per la Tanella di Pitagora, (III - II sec. A.C.), un tumulo del periodo ellenistico, caratterizzato internamente da un dromos ridotto e un piccolo ambiente rettangolare coperto da una volta a botte. A circa 200 metri, raggiungibile attraverso un sentiero percorribile a piedi, si trova la Tanella di Angori (II sec. A.C.), scoperta nel 1951, con l’interno a croce greca che conserva il piano lastricato della camera. Avanzando sempre sulla strada verso Arezzo si giunge alla zona monumentale dove, in prossimità del Rio Loreto, si trova, sulla sponda sinistra, il MeloneI del Sodo (IV sec. A.C.), un tumulo artificiale di architettura funeraria etrusca arcaica, costituito da una tomba con dromos scoperto e cinque camere. Sul lato destro del torrente si scorge il Melone II del Sodo (IV sec. A.C.), risalente al periodo arcaico e formato da due tombe interne, il cui ricchissimo corredo di oreficeria è visibile nel MAEC. Nel 1990 è stato riportato alla luce un monumentale altare, accessibile tramite una gradinata i cui paramenti laterali sono decorati con rilievi e sculture. Proseguendo sulla Statale, in direzione Arezzo, si arriva alla tappa finale di questa escursione a ritroso nel tempo: la Tomba di Mezzania (III – II sec. A.C.), con struttura a camera, interamente scavata nel tufo e costituita da un’unica cella con cinque loculi.