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Cortona territorio storico-artistico (percorso legato al vino)

Cortona territorio storico-artistico (percorso legato al vino)                                           

COLORE ARANCIO

Mezzi: percorribile in auto

Difficoltà: nessuna

Tempo: 4 ore

Partenza: Abbazia di Farneta

Termine: Villa Romana di Ossaia

Tappe: Abbazia di Farneta; pozzo di San Giliberto; Tumulo di Camucia; MAEC; Bagni di Bacco; Chiesa di Sant’Angelo; Villa Romana di Ossaia.


Si parte dall’Abbazia di Farneta fondata dai monaci benedettini intorno al VIII – VII sec., di notevole interesse cripta e absidi, accanto all’Abbazia sorge l’Antiquarium, piccolo museo che conserva numerosi frammenti di marmi di età romana tra i quali è ravvisabile un giovane Dioniso. In direzione Cortona in loc. Monsigliolo svoltando a sinistra è visibile il pozzo di San Giliberto pellegrino, ove nell’anno 515 si dissetò mutando miracolosamente l’acqua in vino; proseguendo sempre in direzione Cortona si raggiunge in loc. Camucia, Via dell’Ipogeo, il Tumulo di Camucia (VIII – ViII sec. a.C.), tombe funerarie ove sono stati ritrovati reperti raffiguranti Dioniso e buccheri destinati alla bevanda del vino.

Il percorso prosegue con la visita al Maec in Cortona (Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona) dove viene sottolinea l’importanza millenaria della tradizione del vino in terra di Cortona apprezzando i singolari reperti custodi: ceramiche attiche di produzione greca a figure nere e rosse rappresentanti il momento del simposio, buccheri destinati alla preparazione, miscelazione e consuno del vino, lampadario etrusco decorato da figure mitologiche del vino quali satiri e sileni, tabula Cortonensis in lingua etrusca indicante un contratto di vendita di vigne, reperti romani legati alla cultura del vino, come la nota foglia di vite in bronzo e mosaici con ambientazioni dionisiache, sarcofago in marmo lunense che rappresenta il combattimento mitico tra Dioniso e le Amazzoni.

Sempre in città sono noti i ruderi denominati “Bagni di Bacco”, testimonianza forse di un antico impianto termale e della sua divinità. Lasciando le mura di Cortona in direzione Mercatale/Umbertine, lungo la strada, in loc. Metelliano, si incontra la Chiesa di Sant’Angelo (VII sec.), dedicato a San Michele Arcangelo, noto come “Sant’Angelo al Succhi”, dal latino sucus, all’interno della Chiesa sono visibili frammenti architettonici decorati la raffigurazione di tralci d’uva, pertinenti ad un edificio precedente di età paleocristiana. Tornando verso Cortona si svolta a sinistra per loc. Ossaia – La Tufa, dove si raggiunge la Villa Romana, un esempio notevole di villa di età tardo repubblicana-imperiale per un area complessiva di ca. 1000 mq in tre aree separate da un terrazzo intermedio. Questo complesso abitativo è stato interessato da tre diverse fasi abitative. La prima fase è databile tra il 50 a.C. e la metà del I sec. d.C. La seconda fase costruttiva dall’80-100 d.C. al III sec. d.C. La terza fase documenta una ripresa fra l’età della Tetrarchia e quella costantiniana fino alla metà del V sec. d.C. I ruderi della villa permettono di comprendere gli aspetti principali di un impianto di produzione vitivinicola di età imperiale.